#socialchefpiemonte a Torino da Magorabin

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Torino, riscoperta un’ altra volta. Ogni volta che ci tornò scopro posti nuovi e affascinanti non solo legati al mondo del cibo, ma anche alla storia di questa bellissima cittá.
E’ secondo appuntamento a cui partecipo della serie socialchefpiemonte e questa volta ha voluto “istruire” lo chef Marcello Trentini in arte Magorabin, un artista della cucina diverso e fuori dagli schemi che ci ha letteralmente conquistati con la sua grandissima passione per il cibo, la sperimentazione in cucina ma soprattutto amore per la cittá.
La passione che traspariva dalle sue parole, il suo trasporto nel narrare come sono nati i suoi piatti ci ha davvero stupiti oltre  al grande amore che ha per questo lavoro.
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Domenica scorsa sveglia presto, con un sole meraviglioso che da Alba mi porta a Torino in treno, veloce check-in all’NH hotel del Lingotto, poi la nostra prima tappa: la pasticciera Medico dove tra il via vai dei clienti domenicali tra colazioni e paste dolci, abbiamo imparato a fare le brioche con il campione del mondo di pasticceria Filippo Novelli che ci ha insegnato i segreti della piegatura dell’impasto, e i due metodi di chiusura. Presto mi cimenterò, lo giuro!
Finita la lezione eccoci diretti all’Enomagoteca, una vineria dove bere buon vino e mangiare bene: piatti semplici a prezzi onesti. Qui avviene l’incontro con il primo piatto che davvero mi ha colpita in questi due giorni: la pasta ( quella buona eh) con pane, burro e alici. Lo chef ci ha tenuto a raccontarci come questo piatto é nato: dall’ispirazione del ricordo dei suoi collaboratori, un piatto che é l’unione di tante sensazioni e che si riassume come “l’odore di un abbraccio di un padre”.
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Seconda tappa la gelateria di Alberto Marchetti dove ci ha insegnato a fare il sorbetto alla fragola (sulla mia pagina di facebook potete vedere un breve video durante la preparazione nella macchina) chissá magari giorno riuscirò a farlo per ora mi sono accontentata mangiarlo appena preparato.
Il cielo cocente non ci voleva dare tregua, ma ci ha regalato un panorama magnifico di Torino una volta raggiunta la collina dove si trova la ” Villa della Regina” antica dimora dei Savoia trasformata in scuola femminile poi bombardata durante la guerra e da qualche anno riportata al suo antico splendore, dopo la visita ci siamo diretti alla Vigna della Villa, una terreno riqualificato dalla Cantina Balbiano di Chieri che ha impiantato la freisa (nell’immagine di copertina), antica vite che fino al bombardamento veniva coltivata nella dimora.
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É stata quindi la Freisa il vino protagonista indiscussa della cena al Magorabin dove lo chef ci ha letteralmente stupito con una serie di piatti uno piú buono dell’altro:
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Il vitello tonnato 2011 ovvero il vitello e tonno, il piatto tipico piemontese rivisitato e scomposto con un freschissimo trancio di tonno e una fetta di vitello cotta sottovuoto a lenta temperatura.
Secondo piatto un semplice risotto al pomodoro fresco ed erbette che mi ha davvero conquistato e che voglio fare provare a fare.
Il giorno dopo ci aspettava una gita al mercato di Porta Palazzo, dove abbiamo comprato gli ingredienti da utilizzare al magorabin durante la cooking class. Colori, profumi odori, una tappa obbligata per chi visita Torino secondo me! Io ammoeetto che erano anni che non mettevo piede e mi sono davvero pentita di essermi persa questa esperienza così tante volte!
Con gli ingredienti comprati al mercato a prezzi onestissimi, comparandoli agli standard del mercato di Alba abbiamo preparato tutti insieme:
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Gnocchi con sugo di pomodoro crudo, con porcini saltati al burro di cacao e burro di cacao, davvero delicati.
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Infine agnolotti con gambero crudo con melone, polvere di zucca, asparagi e erbette fresche.
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Due piatti davvero di grande ispirazione sia per gli accostamenti, ma soprattutto per gli accostamenti insoliti ma perfettamente bilanciati.
Bellissimi due giorni, ricchi di emozioni, profumi sapori ma soprattutto interessanti perché il “mago” ci ha trasmetto tutto il suo amore, passione e grandissima conoscenza non solo del mondo del cibo, ma anche del territorio e della sua Torino, vista ancora una volta dal l’ennesima prospettiva. Grazie
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2 Comment

  1. andrea says: Rispondi

    Torino meravigliosa in ogni stagione ed in ogni sua più piccola sfaccettatura.
    Grazie per questa se pur breve descrizione

    1. ci saranno, come ci sono state in passato, altre occasioni per parlare della bellissima Torino! 🙂

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