La finanziera

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Ammetto che questo piatto è controverso: o lo si odia o lo si ama: Io ad esempio non l’ho nemmeno assaggiato, Giovanni al contrario se lo è mangiato come se non ci fosse un domani!!
Io non mangio interiora ne fegato, lui invece le adora, secondo lui sono la parte più buona!
Il mondo è bello perchè è vario no??
Ho avuto l’occasione di cimentarmi in questo piatto della cucina piemontese tradizionale molto antico, ad oggi davvero difficile da trovare nei ristoranti perchè le persone (come me ad esempio) non amano i gusti forti e decisi.
Ammetto che ho dovuto lottare contro me stessa mentre lo preparavo, poi il profumo mi ha ripagato, ma sono troppo schizzinosa e non l’ho assaggiato, nonostante Giovanni continuasse a sventolarmi le creste sotto al naso!
Comunque su internet e sui libri troverete migliaia di ricette, ogni famiglia, ogni zona ha la sua, questa è la mia versione presa dalla ricetta dei genitori di giovanni e leggermente modificata, semplice dai sapori e dalle consistenze che di distinguono bene!

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 { ingredienti }

100 gr di creste • 200 di filoni • 100 gr di fegatini • 150 gr di animelle • 100 gr di funghi porcini • 50 gr di piselli • 1/2 cipolla • 1/2 bicchiere di vino rosso • 1/2 bicchiere di marsala • sale e pepe q.b.

 

Io ammetto di aver bollito tutto insieme dando il colore scuro, se volete farla a regola d’arte prendete due pentole con dell’aqua e del dado, ( ho messo del mero dado, perchè serve solo per la bollitura poi va buttato) e un cucchiaio di aceto per ciascuno. Mettete a bollire i fegatini in una pentola e le altre interiora nell’altra, intere. Dopo 10 minuti scolate il tutto e lasciate rilasciare l’acqua per qualche minuto.

In una padella bella grossa antiaderente mettete 40 gr di burro, i porcini tagliati a dadini, la cipolla tritata e 50 gr di piselli lasciandoli stufare a fuoco basso per una decina di minuti mescolando ogni tanto. Prendete le interiora e tagliatele a piccoli tocchetti tutte insieme versatele nella padella con le verdure e irroratele con mezzo bicchiere di vino rosso. Salate e pepate, e lasciate cuocere a fiamma media 5 minuti, poi aggiungete l’altra metà bicchiere di vino o se ne avete, metà bicchiere di marsala. Lasciate ridurre leggermente, Il piatto è pronto, ma più sta li più prende il gusto, quando dovrete scaldarlo potrete usare un pò di acqua calda o di brodo.

 

8 Risposte a “La finanziera”

  1. a me sembra buonissimo a parte le creste che non ho mai mangiato e onestamente mi fanno un po' impressione

  2. Secondo Giovanni le creste sono la parte più buona!! Non ti so dire… Mi fiderei ma mi impressiona troppo questo piatto!!

  3. io non l'ho mai assaggiato ..non so se ci riuscirei ..ma brava a te che almeno l'hai preparato!

  4. Questa ricetta mi è nuova!E mi piace tantissimo! Quindi ci provo!Speriamo che ci riesco!Tu sei stata bravissima!

  5. io non ci sono riuscita, ma voci dicono che sia venuta buona…da chi la sa apprezzare…

  6. è molto semplice, se non hai problemi a maneggiare interiora ed apprezzi i sapori e gli odori, credo l'adorerai! cucina povera ma ora viene molto appressata!

  7. hai tutta la mia ammirazione per aver cucinato qualcosa che non mangi, per me non sarebbe facile! io non sopporto parecchi tipi di formaggi e per questo non riesco neanche a vederli… mi sono aggiunta ai tuoi follower (abbiamo un logo simile…) ;-DSilvia

  8. Ho ripetuto un mantra per mezz'ora mentre pesavo, pulivo e tagliavo le interiora, " NON DEVI VOMITARE A TE PIACE CUCINARE; DEVE SAPER FARE TUTTO" ha funzionato 🙂 nemmeno a me piacciono alcuni formaggi, ma non ho problemi a toccarli, per fortuna, ci mancherebbe anche quello!! una nuova gattofila 🙂

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