Vieni in Italia con me: Massimo Bottura e Lavazza

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Il primo post che preparo sulla mia prima esperienza al Salone del Gusto come blogger parte con un evento “Vieni in Italia con me” che per me è stato davvero emozionante: la presentazione dei piatti che Massimo Bottura ha studiato per Lavazza, azienda che avevo avuto il piacere di conoscere durante un workshop all’università e che mi era rimasta davvero impressa per la continua ricerca e sviluppo dei propri prodotti. Confesso che io non sono una bevitrice di caffè, ma mi piace metterne un tocco nella cucina, adoro annusarlo nel barattolo, amo mangiarlo nei piatti, ma non amo particolarmente berlo.La presentazione che Bottura ha fatto dei suoi piatti, la semplicità, l’umiltà mi hanno lasciato stupita! Sarebbe un pò inutile  descrivervi i piatti che ha presentato, o i nomi… vi lascio le mie impressioni e le miei foto, ne ho scattate decine per riprendere i gesti, gli sguardi e i movimenti che hanno accompagnato questa meravigliosa esperienza.

Dopo qualche minuto che sono entrata è cominciata la spiegazione, LO CHEF si muoveva continuamente per il palco, è stato un grido d’amore per l’Italia intera che si deve riinnamorare di se stessa per superare questa crisi, imparare a vedere il bello, esaltarlo e migliorarlo. Il primo piatto ” vieni in Italia con me” era una granita di acqua di mandorla di Noto leggermente saltata con gelatina al caffè, bergamotto e altri piccoli tocchi sensoriali quali i capperi e l’origano, che sono stati un’esplosione di sensazioni, gusti e consistenze. Ha volutamente unito ingredienti da diverse parti dell’Italia per dimostrare quanto, quando le cose vengono fatte insieme siano meravigliosamente sorprendenti.

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Ha poi servito un piatto multistagionale che cambia nei mesi (“think green”), “il piatto dei ricordi” creato per toccare il cuore delle persone con gusti semplici e naturali, in questo caso con la zucca, la caglio della mattinata, il Tarfufo bianco d’Alba,porcini, polvere di radici, pane nero al caffè ed erbe in un piatto armonioso, dove ogni gusto naturale e poco lavorato, regalava al palato la sua autentica bontà.

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Il terzo e ultimo piatto è stato il Dirty Eel, cioè l’anguilla sporca, una interpretazione della fuga degli Estensi da Ferrara a Modena, la prima volta che assaggiavo l’anguilla, con quell’aspetto meraviglioso ho superato la mia paura e ho gustato la laccatura di  saba (mosto cotto) con un tocco di caffè che è stato delizioso ed inaspettato come la morbida crema di polenta e mela campanina e quello di carote e sedano.

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In teoria la presentazione doveva finire così però ha deciso di presentarci, fuori programma, un piatto sperimentale che presto sarà disponibile all’Osteria Francescana: La lepre nel bosco.

Un piatto esteticamente simile al muschio dei nostri boschi che era la sapiente composizione di sapori, di ingredienti, di colori, preparati ad arte e come su una tela dipinti su di un piatto quadrato. Di questa portata però erano disponibili solo 3 porzioni, quindi ci ha invitato a assaggiare con il dito il piatto senza essere troppo egoisti. Massimo Bottura girava tra  le persone con un piatto in mano per servirlo e per rispondere alle domande.

Ma la parte più bella è stata vederlo al lavoro, concentrato con la fronte corrugata mentre cercava di trovare la concentrazione mentre intorno a lui c’era tutto un vociare di curiosi e fotografi… beh come vedete c’ero anche io che in silenzio senza disturbarlo sono stata li a cogliere gli attimi… godendomi lo spettacolo dall’altra parte dell’obbiettivo!

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Ringrazio Lavazza per questa opportunità meravigliosa che mi ha donato!

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13 Comment

  1. Ragazzi che spettacolo e che peccato per noi non esserci! Grazie per il post almeno ce lo siamo goduti un po' anche noi!a prestoficoeuva

  2. Gio says: Rispondi

    questo me lo sono perso che peccato :(io adoro Bottura!brava!

  3. Che meraviglia, chissà che sapori stupendi e incredibili! grazie per il post, l'ho letto con vera gioia!

  4. è stata una meraviglia, davvero! estasiata!!

  5. Per me era la prima volta, e devo dire che è stata una bellissima esperienza! lui è molto gentile e filosofico, rapisce con contenuti e cibo! meglio di così!!

  6. sapori mai assaggiati, ne immaginati!! acqua di mandola leggermente salata è stata un delirio di gusti, poi mica male mangiare il primo tartufo della stagione da bottura no?? 🙂

  7. Interessantissimo post!

  8. Wow. Che invidia poter vedere così da vicino un "mostro" di bravura come lui. Ho avuto il piacere anch'io di conoscere Lavazza (siamo stati al Training Center, c'eri anche tu?) e devo dire che mai avrei pensato una bella esperienza così! Ciao

  9. che meraviglia di esperienza, io devo ancora scrivere la mia… ma rileggerla qui da te mi ha riportato indietro ad una settimana fabacisonia

  10. grazie!! 🙂 è stato davvero un incontro interessante!!

  11. Non sono venuta al Training Center perchè siamo partiti da Alba tutti i giorni ed è stata già dura così!! e cmq io avevo già fatto una settimana durante l'università quindi sarebbe stata una ripetizione…

  12. Io l'ho scritta subito perchè volevo ricordarmi tutto tutto!! ora mi aspettano 10 post arretrati però 😐

  13. Carissima Vale, è stato davvero un piacere averti conosciuto e collaborare con te al Salone :)Complimenti per questo splendido ed emozionante racconto in parole ed immagini!Spero di nuovo a presto! Un abbraccio,Daniela

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