Bagase con lardo e sale alle erbe

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Per partecipare al contest Quota 101 bisognava pensare ad uno street food che si accompagnasse con il Malterreno, un blend di uve Tocai e Garganega dei Colli Euganei dal sapore delicato, leggermente fruttato; ho quindi pensato a qualcosa che non coprisse il gusto, anzi lo esaltasse.

I primi giorni ho pensato a qualcosa di origini salentine, ma era tutto troppo gustoso e saporito, perfetto però con vini rossi corposi come lo sono quelli del sud, poi ho pensato allo street food della mia zona, forse l’unico, che per me è il migliore al mondo, semplice, personalizzabile e sempre buonissimo.
Le bagase (o friciule) sono fatte con un tipo di impasto simile a quello della pizza, ma più asciutto, vengono fritte e accompagnate con lardo di qualità, io ho anche fatto un sale pestato con erbe aromatiche per dare quella nota che mancava…
In risultato è stato un pranzo improvvisato con gli amici, con tre enologi che degustavano il Malterreno con uve qui da noi conosciuto… mentre scattavo le ognuno faceva qualcosa: chi preparava il tavolo, chi riempiva i bicchieri e chi riordinava, inutile dire che il pranzo si è protratto fino alle 5 di sera, ma quando c’è buon vino buon cibo e buona compagnia, cosa c’è di meglio?
Prossima volta tappa in Veneto, direzione Torreglia sui colli Euganei…siamo curiosi si scoprire la loro avanguardia bucolica e assaggiare gli altri vini 🙂

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{Ingredienti }

500 gr di grano tenero (io ho usato la petra 1 perfetta per i lievitati) • 7 gr di lievito di birra disidratato • 200 ml di acqua • 3 cucchiai di olio • 1 cucchiaino di zucchero • 2 cucchiaini di sale fine • 2 hg di lardo di qualità • 2 cucchiaini si sale grosso dell’himalaya • 1 cucchiano di timo secco • 1 cucchiaino di origano secco • 1 cucchiaino di rosmarino • qualche grano di pepe • olio di semi per friggere

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Sciogliere in una piccola ciotola il lievito con lo zucchero e un pò di acqua per attivarlo.

In una ciotola più grande lavorare la farina con il sale, l’olio e lo lievito attivato e poco a poco aggiungere l’acqua. L’impasto deve rimanere bello sodo, non molle e nemmeno umido.

Lasciare lievitare una notte coperto con un canovaccio.

Una volta gonfiato reimpastate e lasciate riposare ancora un paio di ore.

Fare delle palline della grandezza di una palla da golf, poi stendete con un mattarello a diametro di circa 10 cm.  Friggete in olio caldo su ambedue i lati, una colta scolati  su carta assorbente  spolverizzateli con le erbe, il sale e il pepe passati al mortaio. Ancora caldissimi serviteli con una fetta di lardo che li scioglierà sopra.

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5 commenti

  1. Mamma che bontà, al fritto non si può resistere!! 🙂 In bocca al lupo per il contest!

  2. Ely dice: Rispondi

    Che bontà.. e che presentazione! Elegante, gustoso e di effetto! Che chiedere di più? Bravissima stella! 😀

  3. io lo faccio davvero raramente, però ogni tanto ci va…c'è poco da fare!! poco senza esagerare, dompo un pò mi nausea

  4. grazie cara, noi poi lo abbaiamo mangiato molto più spartanamente…ovvio 🙂

  5. Raffinatissime! Brava!Un bacio 🙂

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