Collisioni: il secondo giorno del Palco Food tra Bottura e degustazioni

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La musica non è ancora iniziata, i giovani faticano a “carburare”…. La giornata di ieri è stata piena di appuntamenti, di ogni sorta,  con grandi professionisti del mondo food & wine, oltre ai tanti artisti che si sono esibiti sui vari palchi…

Il secondo giorno di Collisioni, apre il palco Food con il nome probabilmente più illustre di questi anni della cucina Italiana: Massimo Bottura è ospite dell’assopiemonte in un intervista moderata dalla giornalista di Vanity Fair Maddalena Fossati.

Durante l’intervista ha parlato della grandissima importanza e responsabilità che ha lo chef che deve aiutare a far conoscere i piccoli produttori e gli alimenti di eccellenza, non essere star ma veicoli “pubblicitari”, cito testualmente – Sto cercando di far spostare le luci su di me a quello che c’è intorno a me.

Ha ripetuto quanto lo chef non sia una rockstar ma un trasformatore di materie prime che deve sporcarsi le mani e andare a cercare le migliori materie prime. Secondo Bottura il 10% di un buon cuoco è talento, ma il 90% è duro, anzi durissimo lavoro che viene però ripagato dall’apprezzamento delle persone che da lui vanno a mangiare e provano una versa esperienza sensoriale che va a scavare direttamente nell’anima delle persone.

Infine una piccola blogger {la sottoscritta 🙂 }è riuscita anche a strappargli una brevissima intervista video, per capire come e cosa è la collisione enogastronica con l’arte in tutte le sue forme …ecco cosa mi ha detto! (scusate per l’audio)

[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=L6XuPbHWc2M&w=420&h=315]

Giovanni invece in mattinata si è occupato di due degustazioni ecco cosa ci racconta…

Anche oggi mi sono “avvinato” la bocca alla degustazione delle 10:30 nell’Enoteca Del Barolo, dove un Pinot Nero Metodo Classico millesimato dell’Oltrepó Pavese e un’Albarossa hanno fatto da apripista a 3 Barolo delle 3 aree più blasonate: La Morra, Serralunga d’Alba ed ovviamente Barolo!
Anche quest’oggi Tablino e Reda hanno deliziato i partecipanti con vere e proprie “chicche” di cultura storico-enologica…
Altre 3 degustazioni in Enoteca, durante la giornata di oggi!
Passate ad assaggiare ottimi vini raccontati da personaggi di grande interesse!  It’s free!!!

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Il secondo incontro per i #winelover-s si è tenuto nel “Tempio dell’enoturista”: suggestiva location all interno del Castello di Barolo.

Stephen Brook, intervistato da Fernanda Roggero, ha dispensato nozioni e consigli legati al cosa fare e cosa no in un wine tasting. Insomma, un corso di degustazione tenuto da un guru della stampa mondiale di settore: Celebre firma del Decanter magazine.

A chi parla un critico di vino?
A consumatori informati ma anche neofiti, cercando sempre il giusto compromesso tra il tecnico ed il passionale.

Uno dei passaggi più interessanti, ahimè, è che a quanto pare le donne sono più brave degli uomini a degustare, in particolar modo nel riconoscimento degli aromi e dei diversi Terroir.

Mr. Brook racconta di far assaggiare ogni sera vini alla moglie – Maria L. – chiedendole impressioni e pareri. Tutto rigorosamente alla cieca…
Io nel dubbio le ho chiesto se fosse vero, ed è la Sig.ra Maria ha confermato fiera!
Beata lei!!!

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Prosegue a Collisioni 2013 il gemellaggio tra Friuli e Piemonte
Oggi sono proposti i vini di 3 grandi aziende, quali Butussi, Livon, Venica&Venica, con tre vini friulani scelti da Friulano&Friends…
Friulano e Pinot Bianco la fanno da padrona, a maggior ragione quando sul palcoscenico vi sono prodotti del calibro di quelli in degustazione!
Molto interessante assaggiare un Pinot Bianco del 2006 così in forma.
Degustazione che ho a poi presentato 4 vini a base di uve Nebbiolo: 1 Barbaresco e 3 Barolo di altissimo livello, dove la cantina Le Strette con il Barolo “Bergera Pezzole” 08 e Ceretto con il Bricco Rocche “Bricco Rocche” 07 hanno ricevuto grandi apprezzamenti…
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Ora, di corsa a sentire Luca Gardini… In un affollatissimo Collisioni 2013 per i #winelover !
Lasciamo Giovanni alle sue degustazioni, io torno al food, o meglio…al Beverage con la Cedrata Tassoni e Mina.
Ore 16,30 sono nella Piazza Rosa che è davvero gremita, sotto un sole che spacca le pietre ed un afa che fa sudare solo a respirare… parte la voce avvolgente di Mina che rinfresca l’anima come una venticello inaspettato.
Philippe Daverio ospitato dalla Cedrata Tassoni racconta ad un pubblico davvero rapito uno spaccato un pò nostalgico che trasmette però anche speranze per un periodo difficile.
La collaborazione tra la cedrata Tassoni e la grande Mina è nata da una intuizione ma anche da un amicizia, in un periodo in cui non esistevano ancora agenzie di marketing, ma la comunicazione avveniva in pò per tentativi, anni storico diversi e così lontani per l’italia, un tempo ricco di opportunità e di positività, fatto di piccole aziende che avevo ancora l’opportunità di crearsi uno spazio.
E’ arrivata poi la tv generalista, la trash tv che tutti conosciamo che ha appiattivo ed eliminato tutte le piccole sfaccettature di un italia così diversa e meravigliosa.
Daverio ricorda quegl’anni come felici e edificanti, ma rivede nel boom economico qualcosa che sta tornando anche nei giorni nostri, un’Italia che da sola sta riscoprendo la realtà e le sue radici anche se il messaggio che riceve dal mondo della grande comunicazione cerca di portarlo verso strade più generaliste.
Bellissimo messaggio per tutti noi!
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Giovanni invece partecipa un’esperienza sensoriale incredibile!
L’ incontro nella Sala del Professore, nel cuore del Castello di Barolo è stata unica nel suo genere sin dalle battute iniziali!
Locale buio, l’unica fonte di luce giungeva da un’immagine proiettata di uno scenario di Langa con attori principali una serie di colline offuscate da un imponente banco di nebbia.
Nel bicchiere il Barolo di “Coste di Bussia” , Tenute Arnulfo 2007.
Davanti a noi un pezzo di cioccolato fondente, accompagnato da un rilassante sottofondo musicale.
Luca Gardini ieri ha avuto un figlio, ma neanche questo è riuscito a tenerlo lontano dalla sua più grande passione: il raccontare un vino (a base di uve Nebbiolo). Poco strano se si pensa che questo è il suo vino preferito!
Tornando all’esperienza, vi posso dire che è stata ripercorsa la stessa modalità utilizzata in una presentazione di Prada ad Hong Kong, sempre ricreata da questo geniale degustatore/divulgatore…
Il risaputo abbinamento del cioccolato con il Barolo non è cosa nuova, ma molto interessante il contesto dove il mix vino/cioccolato/buio/musica/proiezione hanno generato un clima di relax, con un probabilmente incremento della percezione sensoriale.
Gardini nel frattempo ha deliziato il pubblico, regalando saggezza e genuinità, il tutto al grido di:
“Il vino bisogna berlo!”
Al prossimo anno! V&G

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